Le lingue più curiose di Facebook

Ormai considerato come il social network più popolare, il fin troppo onnipresente Facebook cerca di raggiungere le persone di tutto il mondo. Oltre alle principali lingue conosciute, però, a poco a poco se ne sono aggiunte altre un po’ meno conosciute e, come vedremo ora, anche piuttosto bizzarre. ![]()

Iniziamo con un po’ di cultura: per la gioia di genitori e insegnanti, tra le lingue disponibili è “magicamente” apparso il latino (verrebbe da chiedersi se siano intenzionati a convincere pure i defunti a utilizzare la loro rete sociale…
). Come testimoniato dalle immagini, infatti, dopo aver selezionato questa opzione ci ritroveremo un Facebook tradotto da cima a fondo nel linguaggio dell’Impero Romano.
Ma se nel primo caso si poteva parlare di un “esperimento di alto livello”, con l’inglese piratesco sprofondiamo agli opposti. Inglese pirata? Sì: attivando questa preferenza ci si ritroverà a comunicare tramite l’inglese dei veri pirati (yahrrr!)! Da provare per farsi quattro risate. ![]()

Ma non è tutto: nelle impostazioni della lingua potrebbe già esservi capitato di scoprire che anche l’esperanto (la lingua creata per unire tutto il mondo, mai concretizzatasi) e una non meglio specificata lingua nordica sono presenti all’appello.
Anche in quel di Facebook ci si diverte, eh! ![]()
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concordo, ma per quanto riguarda l’Esperanto non si può dire che “non si è concretizzato”, in fondo è parlato da alcuni milioni di persone sparse x il pianeta. Certo, non è diventato “la seconda lingua di ognuno” come sperava il suo ideatore. Ma in fondo l’Esperanto esiste solo da 120 anni, (un tempo molto breve per una lingua), quindi non si sa mai…
@ tiguliano:
Innanzitutto, ti ringrazio per il tuo commento. Dell’esperanto, personalmente, conosco purtroppo davvero pochissimo, troppo poco. Hai ragione a contestare la frase dell’articolo: effettivamente, pur non avendo ottenuto il successo auspicato, l’esperanto esiste e si fa sentire (me lo testimonia il sito EsperantoItalia -è di tua gestione la sezione del Tigullio?-). Chissà, un giorno forse imparerò anche io questa lingua della speranza.
“fin troppo onnipresente Facebook”
Parole sante.
@ IL Barista:
Già. Mi fa però piacere apprendere, dal suo commento, che non sono (ancora) l’unico a rimanere scettico e anticonformista…